Point Lenana, le vette della razza

Articolo pubblicato su Anordestdiche.

L’immagine è quella di tre prigionieri italiani, Felice, Roberto e Giuàn, che scappano da un campo di prigionia inglese, scalano il monte Kenya e piantano il tricolore su Punta Lenana, 4985 metri. E’ il 1943: 17 giorni di fuga che terminano con il ritorno spontaneo degli italiani al campo di prigionia, l’ammirazione degli inglesi e un posto nella storia dell’alpinismo.

E’ la storia dalla quale parte “Point Lenana“, romanzo scritto a quattro mani da Wu Ming 1 e Roberto Santachiara, in uscita il 30 aprile (Einaudi, pp. 608  € 20,00). Un libro sfaccettato e complesso che ricostruendo la figura di Felice Benuzzi – alpinista, scrittore e diplomatico – ricostruisce un pezzo di Novecento: quello in cui la la montagna, pur essendo diventata terreno di conquista da parte dell’ideologia fascista, voleva dire libertà individuale. Dalle angustie quotidiane, dal nazionalismo, dalle avventure imperiali, dal nazifascismo infine.

 

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